Benvenuti alla stazione di bergamo, prossima fermata kandahar. La linea é quella che va diretta fino al pakistan.
E la cosa magica é che sulla porta della stazione é attivo il tele-trasporto che ti proietta direttamente nel centro di una delle città più ricche d'Italia. L'esperienza è singolare, soprattutto dopo aver viaggiato sulle ferrovie elvetiche giusto due giorni fa e dopo aver visto con i propri occhi stazioni a 1500 metri di quota meglio conservate e meglio disegnate di quella di bergamo. Allora... Nell'ordine: le macchinette automatiche non funzionano, la coda alla biglietteria è di circa 40 persone, all'edicola e in tabaccheria sono i finiti i biglietti kilometrici, per andare a Milano la distanza é 60 km. Decido di comprare un biglietto da 70 km, elargendo una donazione di 1 euro alla fondazione dei ferrovieri stanchi. Però non posso obliterare perché le prime tre macchinette che incontro sono tutte fuori uso. Ci riesco al quarto tentativo. Ma nessuno interviene? Perché se io non riesco a fare il biglietto perché l'organizzazione fa acqua, io pago 50 euro di multa. Ma le patrie ferrovie cosa pagano a me per lo sbattimento procurato? Mi tappo il naso, chiudo gli occhi e salgo a bordo con il pensiero delizioso del viaggio del bernina express, uno dei patrimoni dell'umanità dell'unesco. Questa stazione é una delle vergogne dell'efficiente società lombarda. Forse il palazzo lombardia non é alto a sufficienza per vedere fino a qua.lunedì 28 febbraio 2011
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